La pizza è uno dei simboli gastronomici dell'Italia: unisce tutti, da nord a sud, abbatte mille campanilismi e mette tutti d'accordo. E' praticamente impossibile fare un calcolo su quante pizze giornalmente vengano preparate (e quindi consumate) in Italia.

Eppure,  fare "la" pizza (non "una" pizza) non è facile: occorrono tanta esperienza e tanta passione, perchè non ci si può improvvisare nel scegliere le farine giuste, lasciar lievitare la pasta per il giusto tempo e combinare i vari ingredienti in una miscela di sapori con un'anima unica.

Sbirciando il locale, si nota subito la massima cura nei dettagli e nelle fasi della preparazione. Il bancone di marmo ospita la pasta, delicatamente appoggiata e accarezzata più volte da Roberto: nessun nugolo di farina si leva attorno per incipriarlo. Movimenti lenti, per nulla convulsi, calibrati e misurati anche quando si calano pomodoro e mozzarella.

La pasta è ottenuta con pazienza, lasciando maturare l'impasto per quasi due giorni di fila, come vuole il metodo di panificazione detto "biga" che consiste in due fasi:

Prima fase

preparazione di un impasto "provvisorio" che dovrà maturare per circa 18/24 ore, sviluppando al proprio interno batteri lattici ed acetici, che conferiranno alla pasta maggior volume e profumo,

Seconda fase

Rinfresco dell'impasto aggiungendo tutti gli altri ingredienti che faranno lievitare il prodotto per altre 36/48 ore , dandogli grande leggerezza e maggiore digeribilità.

Le nostre pizze

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